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La Fondazione Giorgio Gaber nasce nel 2006, proseguendo nell'attivita' svolta dall'omonima Associazione Culturale costituitasi all'indomani della scomparsa dell'artista. Gli obiettivi principali della Fondazione sono la divulgazione e la valorizzazione della figura e dell'opera dell'artista rivolta in particolare alle fasce di pubblico piu' giovane.

Introduzione (prosa)

 

Testo Introduzione (prosa) - 1976/1977

 

- Oh Dio mio. Out o in, this is the problem...  fuori o dentro questo è il pro... oh Dio mio!
Fuori o dentro? E' più facile dal di dentro, riuscire a modificare l'ingranaggio opprimente e schiacciante del sistema e dell'incontrollata produzione, oppure dal di fuori, di¬sinseriti e ribelli, essere di esempio per il sovvertimento e per il sabotaggio del lavoro?
- Andate a lavorareeeee
- E’ mio zio questo, colon¬nello, buono però. Mi ha educato lui... brava persona.
- Andate a lavorare. I giovani non han voglia di lavorare.
- E' vero. 
- Non rimandare a domani quello che puoi fare oggi, è un appassionato di proverbi, Rosso di sera bel tempo... No quelli metereologici non gli piacciono.  Lui ci ha i proverbi solo per l'onestà,  è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che le multinazionali nel regno dei cieli,  variante, fantasioso per un colonnello. Chissà cosa non inventa per la mia situazione? Tanto sta il compagno fuori... che ci lascia lo zampino 
Oh Dio mio
Sembrerà strano ma in casa mi hanno un po' conta¬minato con certe sane tradizioni. Il lavoro nobilita l'uomo... Si ruba un ago, poi un bue... e si finisce per vendere la propria madre. Eh!... 
Non è facile liberarsi dall'onestà. Ma ora la pentola bolle... blub blub blub... anche se quelle cose lì ce ne vuole per sbarazzarsene, ti entrano dentro da piccolo e tornano a terrorizzarti... quanto stai per rubare l'ago.
Che debolezze! Per liberarsene si può contare solo sull'urgenza delle cose, e sulla voglia di rovesciare tutto, e ora la pentola bolle..e tra poco solleverà il coperchio... il vaso di Pan¬dora. 
Per fortuna l'urgenza delle cose è enorme, non si può aspettare, bisogna vendere la propria madre.... altro che collanine!

 

Dall'album Libertà Obbligatoria - tracce:

 

Libertà Obbligatoria 1976/1977 


 

PRIMO TEMPO

  1. Introduzione (prosa)
  2. I Reduci
  3. L'Inserimento (prosa)
  4. Flash
  5. Le Carte
  6. Il Delirio
  7. La Cacca Dei Contadini (prosa)
  8. Il Comportamento
  9. Il Dono (prosa)
  10. Lona (canzone-prosa)
  11. Il Sogno di Gesù (prosa)
  12. L'Uomo Muore

 

SECONDO TEMPO

  1. La Solitudine
  2. La Coscienza (prosa)
  3. La Smorfia
  4. I Partiti (prosa)
  5. Le Elezioni
  6. Il Tennis (prosa)
  7. Quando Lo Vedi Anche
  8. L'America (prosa)
  9. Si Può
  10. Il Sogno Di Marx (prosa)
  11. Il Cancro
  12. Finale (prosa) - bis

 

 

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