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La Fondazione Giorgio Gaber nasce nel 2006, proseguendo nell'attivita' svolta dall'omonima Associazione Culturale costituitasi all'indomani della scomparsa dell'artista. Gli obiettivi principali della Fondazione sono la divulgazione e la valorizzazione della figura e dell'opera dell'artista rivolta in particolare alle fasce di pubblico piu' giovane.

Flash

 

Testo Flash - 1976/1977

 

Si comincia così da una fotografia 
fatte alla stazione in quelle macchinette
si alza la tendina e ci si mette in posizione 
con gli occhi fermi davanti alle crocette

E flash flash flash 
trecento lire in un minuto quattro foto
e flash flash flash 
trecento lire in un minuto un depravato

Peccato, credevo di essere più luminoso... è  colpa delle macchinette. Mi ricordo anche la Patrizia, gio¬vane tratti regolari, carina... flash!... assassina. E' così Patrizia, si comincia così...

Davanti agli sportelli di un ufficio postale 
ti senti un po' impacciato e ti guardano male.
Io sono calmo li ho contati ne ho davanti nove 
una donna si insinua le donne son più brave

Io sono calmo però la controllo con l'avambraccio 
tengo duro in silenzio lei mi odia io la schiaccio 
aiuto ce l'ha fatta si è insinuata 
maledetta l'avrei ammazzata

Meno male si sono ribellati tutti 
ci si urta ci si spinge senza complimenti
siamo impazziti siamo furiosi siamo stravolti
è più che giusto siamo assetati di documenti.

E tu Patrizia? Che faccia fai quando vai in un ufficio a chiedere una tessera? Come fai? Non ti conosco. E Mauro, il tuo Mauro che va sempre in India... l'avrà dato anche lui l'esame della patente, in macchina con l'ingegnere... sembra impossibile eh. E che faccia avrete quando pagherete le tasse? C'è gente che non può pagare le tasse, non può, fisicamente. Dovrebbero pensarci. Non importa Patrizia. Ormai ce le siamo fatte le fo¬tografie... Flash

Ti ci abituerai ti ci abituerai 
si comincia sempre così  da una fotografia
ti servirà dovunque l'avrai sempre presente 
fa già parte di te non puoi buttarla via

Non la puoi strappare non ci riesci 
è un essere uguale a te stessa che non conosci
e porterai a spasso un doppio di te
Una specie di morta venuta male 
cogli occhi in fuori una criminale 
che non ti lascia mai

Ti ci abituerai ti ci abituerai 
noi non faremo più nessuna resistenza
noi che eravamo certi di non essere coinvolti
ora si può contare sulla nostra presenza

Lo sai che siamo attesi 
alla mutua all'igiene 
alle scuole agli ospedali 
ai seggi elettorali

Lo sai che siamo attesi 
con le nostre carte 
coi timbri i fogli i registri

Coi certificati le carte da bollo 
identificati da schede e da nastri 
siamo sommersi 
siamo dentro fino al collo 
Flash!

 

Dall'album Libertà Obbligatoria - tracce:

 

Libertà Obbligatoria 1976/1977 


 

PRIMO TEMPO

  1. Introduzione (prosa)
  2. I Reduci
  3. L'Inserimento (prosa)
  4. Flash
  5. Le Carte
  6. Il Delirio
  7. La Cacca Dei Contadini (prosa)
  8. Il Comportamento
  9. Il Dono (prosa)
  10. Lona (canzone-prosa)
  11. Il Sogno di Gesù (prosa)
  12. L'Uomo Muore

 

SECONDO TEMPO

  1. La Solitudine
  2. La Coscienza (prosa)
  3. La Smorfia
  4. I Partiti (prosa)
  5. Le Elezioni
  6. Il Tennis (prosa)
  7. Quando Lo Vedi Anche
  8. L'America (prosa)
  9. Si Può
  10. Il Sogno Di Marx (prosa)
  11. Il Cancro
  12. Finale (prosa) - bis

 

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Tel: 02 202334

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