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La Fondazione Giorgio Gaber nasce nel 2006, proseguendo nell'attivita' svolta dall'omonima Associazione Culturale costituitasi all'indomani della scomparsa dell'artista. Gli obiettivi principali della Fondazione sono la divulgazione e la valorizzazione della figura e dell'opera dell'artista rivolta in particolare alle fasce di pubblico piu' giovane.

Il Mercato (canzone-prosa)

 

Testo Il Mercato (canzone-prosa) - 1997/1998 1998/1999 1999/2000

 

Voce fuori campo: il mercato dei cambi è ancora in fibrillazione per l’apprezzamento dello yen nei confronti del dollaro. Ieri la valuta giapponese …


Il mercato è un mammifero strano 
senza niente di umano è una cosa che cresce
che ogni giorno diventa più grosso 
una crescita abnorme smisurata tutta forme 
come una donna sempre incinta di se stessa.

Il mercato è un neonato opulento 
ossequiato dal mondo è un bamboccio gonfiato 
che ingrassa anche senza nutrice 
non ha alcun bisogno né di cibo né di sogno 
siamo noi tutti la sua grande incubatrice.

La chitarra suonava 
ogni nota passava straziante dal petto e dal cuore
era un urlo di rabbia 
però stranamente era anche un canto d’amore

Era un ritmo così sconvolgente 
per il corpo per la mente
e la sala scoppiava di gente e di grande allegria
quella notte era mia.

La chitarra suonava 
senza smettere mai 
ed ognuno di noi si sentiva così liberato
senza rendersi conto 
che anche lì si imponeva la follia del mercato

G. coro: il mercato è il demonio il mercato è Dio.
G. coro: il mercato è il demonio il mercato è Dio.

Il mercato è uno squalo gigante 
sempre più onnipotente  
così bieco e spietato non ha impedimenti morali 
ha travolto il nemico nella furia del suo gioco 
uno alla volta si è sbranato gli altri squali.

Il mercato è un ordigno innescato 
un circuito completo 
è la grande invenzione è l’atomica dei più potenti
è una competizione tra le più disumane 
senza pietà per il massacro dei perdenti.


La mia moto correva 
il mio corpo vibrava felice più forte del vento 
è una grande emozione 
sentirsi immortali anche fosse in un solo momento

Era un senso di grande furore che è difficile da spiegare 
io volevo mordevo l’asfalto ero come in balia 
di una grande euforia.

La mia moto correva ero solo al comando
mi sentivo fuori dal mondo così realizzato
senza rendermi conto che anche in me stravinceva 
la follia del mercato.

G. coro: il mercato è il demonio il mercato è Dio.
G. coro: il mercato è il demonio il mercato è Dio.


Lui. Lui il mercato, è dovunque. Niente gli sfugge. È avido e insaziabile, non si accontenta mai. È Lui, che determina tutto con la sua quotidiana  presenza. Gli scontri politici sono diventati un lusso, un gioco da salotto, non c’è individuo né formazione politica che possa opporsi alla logica di questo grande invisibile burattinaio, che tira le fila del nostro mondo.
Ma se un giorno Lui di colpo sparisse? Se di colpo ci trovassimo esclusi da questo meccanismo perfetto così al da fuori di qualsiasi morale? In fondo è Lui, che ha realizzato i sogni dei nostri padri procurandoci benessere e ricchezza. Non c'é niente da fare, oggi come oggi un paese che rifiuta la sua logica, rischia di diventare un paese povero.
Un paese che l'accetta con allegria, non solo rischia l’aumento dello squilibrio nella distribuzione della ricchezza, ma peggio ancora, l'annientamento totale delle coscienze.
Insomma, un uomo oggi non ha neanche la possibilità di schierarsi decisamente a favore, o contro di Lui. Incredibile! 
Forse, forse se lo si sa, se ne si è consapevoli, si può praticare questa realtà, senza pretendere di risolvere le cose con un sì o con un no. Ecco la grande sfida; allenarsi a vivere senza certezze, con la certezza che qualche cosa possa nascere da questa nostra contraddizione.
Allora forse, magari a fatica, troveremo altre risorse, allora forse si ritorna a sognare, a pensare, perché l’individuo non muore, 
resiste fra tanto frastuono
e si muove nel dubbio 
che in fondo è da sempre 
il destino dell’uomo.

E pian piano ritorni a esser vivo
più presente più reattivo 
la tua mente rivede affiorare in un mondo sommerso
un percorso diverso.

L’individuo non muore 
cerca nuovi ideali  
e riprova l’antica emozione 
di avere le ali di avere le ali

coro: il mercato è il demonio 
il mercato è Dio. (continua in sottofondo)

Di avere le ali
di avere la ali
di avere le ali.

 

Dall'album Un'Idiozia Conquistata a Fatica - tracce:

 

Un'Idiozia Conquistata a Fatica 1997/1998 1998/1999 1999/2000 



 CD 1 

  1. L'Ingenuo [prima parte] (prosa)
  2. Il Luogo Del Pensiero
  3. Il Successo (prosa)
  4. Il Filosofo Overground
  5. La Stanza Del Bambino (prosa)
  6. Il Grido
  7. Quello Che Perde Tutto (prosa)
  8. La Legge
  9. Secondo Me La Donna
  10. Proposito d'Amare
  11. Incontro (prosa)
  12. Io Conto
  13. L'Azalea (prosa)
  14. Il Potere Dei Più Buoni
  15. Il Pelo (prosa)
  16. Il Mercato (canzone-prosa)

 

CD 2

  1. I Barbari
  2. La Stanza Del Bambino (prosa)
  3. Valentina
  4. Secondo Me Gli Italiani (prosa)
  5. Chissà
  6. La Famiglia
  7. Che Bella Gente (prosa)
  8. Spettacolo Puro
  9. Mi Vedo
  10. La Democrazia (prosa)
  11. Il Conformista
  12. L'Ingenuo [seconda parte] (prosa)
  13. Una Nuova Coscienza (canzone-prosa)
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