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La Fondazione Giorgio Gaber nasce nel 2006, proseguendo nell'attivita' svolta dall'omonima Associazione Culturale costituitasi all'indomani della scomparsa dell'artista. Gli obiettivi principali della Fondazione sono la divulgazione e la valorizzazione della figura e dell'opera dell'artista rivolta in particolare alle fasce di pubblico piu' giovane.

Che Bella Gente (prosa)

 

Testo Che Bella Gente (prosa) - 1997/1998 1998/1999 1999/2000

 

Che bella gente, che bella gente al tempo della liberazione. Gente che torna a voler bene, volti provati dal dolore, ma solidali e sinceri. O anche avversari ma con dentro il cuore, tutta un’Italia da ricostruire. E c’è nell’aria quell’entusiasmo di chi rinasce, che insieme cresce, con le miserie e le canzonette. Coi nonni ladri di biciclette, e il pensionato e il mendicante. Che bella gente.
Che bella gente che ha immortalato gli anni ’60, gente che ride e balla e canta, le notti allegre la luna piena, e il frigorifero in cucina. E quel sorriso incerto e un po’ paterno, del leggendario Mike Bongiorno. E le ragazze coi loro sogni e il loro ardore. Capelli al vento, sopra le Spider d’ogni colore, che dopo tutto del mendicante, non te ne importa quasi niente. Che bella gente.
Che bella gente che ha rinnovato tutto il costume, con una gran rivoluzione, capelli lunghi nel maschietto, dal proletario al baronetto. E poi esplode la minigonna, che è anche l’inizio della nuova donna. E per sentire il proprio ego sempre più vivo, van quasi tutti, dallo studente al grande artista, da un’analista molto paziente. Più interessato che interessante. Che bella gente.
Che bella gente che ha inaugurato gli anni ’70, con una sfida non violenta, fatta di fiori nei cannoni, e di buonissime intenzioni. Gente che arriva al proprio orgasmo, tra un tiro d’erba e un po’ di femminismo. E nasce ovunque un desiderio di cose nuove, dove si vive il grande sogno, con qualche eccesso, e in un bel poster, Frank Zappa al cesso, scandalizzava il benpensante. Che bella gente.
Che bella gente che brulicava in ogni piazza, come fosse un’altra razza, con il coraggio di un progetto per ribaltare proprio tutto, sia nel sociale sia nel sesso, con Che Guevara e il fazzoletto rosso. 
Che bella gente negli anni tragici del terrore, gente che muore e fa morire senza ragione, e nelle case tutto un paese, nella tensione più agghiacciante. Che bella gente.
Che bella gente che pascolava negli anni ’80, senza lasciare mai un’impronta. Con l’ottimismo dell’italiano, che ci ha portato così lontano. Un paradiso dove quasi tutti, avevan gli occhi dei ricchi. Erano gli anni più spensierati finché un bel giorno, ci siam trovati con un governo di farabutti, che anche la mitica Banda Bassotti, l’ha giudicato poco elegante. 
Che bella gente.
Che bella gente quella di ora, coi suoi modelli, i gran tatuaggi i vari anelli. Un po’ abbruttiti fuori e dentro, con la pretesa d’esser contro. A imitazione dei rockettari, che lo san tutti che sono miliardari.
Che bella gente che ogni giorno c’ho di fronte, con quell’aspetto quasi innocuo, indifferente. Con dei problemi così meschini, che ti potrebbero fregare o per invidia, o per vanità, o per poche lire.
Che bella gente che ogni sera c’ho di fronte ipnotizzato da uno schermo fluorescente, con dei giochini tra i più cretini, e il conduttore così allegro e commosso, che più è imbecille più è schifoso più ha successo.
Che bella gente che si tiene un po’ a distanza, che ha in pugno i giochi e le alchimie della finanza, sono capaci di cose atroci, son così bravi a non scoprirsi e lasciar tracce, ma è tutto scritto nei loro gesti nelle loro facce.
Che bella gente sono costretto ad ascoltare, voglio dire gli intoccabili maestri del potere, che mi raccontano con orgoglio, che grazie a loro l’Italia va sempre meglio. Proprio loro così invischiati, con dentro un’anima repellente, e con in testa niente. Che bella gente, che bella gente.
Che bella gente con le miserie del mondo intero, che sta vivendo il suo futuro. Con la speranza e l’ideale, di un incantesimo virtuale, assaporando la poesia di un mondo nuovo, pieno di idiozia. E se fuggite in una casa in cima a un monte, scegliete un posto che sia davvero disinfestante, che per errore potrebbe entrare, un po’ di odore del presente. Che bella gente, che bella gente, che bella gente.

 

Dall'album Un'Idiozia Conquistata a Fatica - tracce:

 

Un'Idiozia Conquistata a Fatica 1997/1998 1998/1999 1999/2000 



 CD 1 

  1. L'Ingenuo [prima parte] (prosa)
  2. Il Luogo Del Pensiero
  3. Il Successo (prosa)
  4. Il Filosofo Overground
  5. La Stanza Del Bambino (prosa)
  6. Il Grido
  7. Quello Che Perde Tutto (prosa)
  8. La Legge
  9. Secondo Me La Donna
  10. Proposito d'Amare
  11. Incontro (prosa)
  12. Io Conto
  13. L'Azalea (prosa)
  14. Il Potere Dei Più Buoni
  15. Il Pelo (prosa)
  16. Il Mercato (canzone-prosa)

 

CD 2

  1. I Barbari
  2. La Stanza Del Bambino (prosa)
  3. Valentina
  4. Secondo Me Gli Italiani (prosa)
  5. Chissà
  6. La Famiglia
  7. Che Bella Gente (prosa)
  8. Spettacolo Puro
  9. Mi Vedo
  10. La Democrazia (prosa)
  11. Il Conformista
  12. L'Ingenuo [seconda parte] (prosa)
  13. Una Nuova Coscienza (canzone-prosa)
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