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La Fondazione Giorgio Gaber nasce nel 2006, proseguendo nell'attivita' svolta dall'omonima Associazione Culturale costituitasi all'indomani della scomparsa dell'artista. Gli obiettivi principali della Fondazione sono la divulgazione e la valorizzazione della figura e dell'opera dell'artista rivolta in particolare alle fasce di pubblico piu' giovane.

Il Sociale

 

Testo Il Sociale - 1984/1985

 

Il sociale il sociale
il sociale non so bene cosa voglia dire
il sociale
il sociale è uno stranissimo concetto
che non vuol dir più niente
o vuol dire tutto
il sociale forse non esiste
o si è gonfiato tanto 
che ha perso ogni valore.

Non so se è fratellanza o scienza 
istinto naturale o amore
il sociale è una nozione delle più confuse 
che per ragioni misteriose abbiamo il dovere di salvare.

Il sociale è un calderone cerebrale
dove sta dentro qualsiasi cosa
è l'organizzazione del lavoro i conti della spesa 
i poveri la casa
è un assistente premurosa che ti rincalza il letto 
come una sposa.

Come sta il sociale? Sta bene grazie 
come sta il sociale? Sta bene grazie

Il sociale è il passatempo della demagogia
politica mondiale
è l’alibi dell’uomo di sinistra
che se lo porta a casa e lo riveste
di ideologia
così adatta a far passare meglio 
qualche vecchia idea

Ma è l’alibi dell’uomo anche di destra
che in fondo del sociale se ne frega
ma dopotutto è una nozione così vaga
e così adatta alle speculazioni
di bassa lega

Come sta il sociale? Sta bene grazie 
come sta il sociale? Sta bene grazie

Il sociale è la coscienza di tutti i cittadini 
le centocinquanta ore e poi contraccettivi 
per far bene l'amore
le strade ben tenute la carta nei cestini 
e finalmente han fatto anche i cessi per i cani
una specie di latrina socialista pulita e poco in vista

il sociale è questo assurdo paradosso 
è questa inflazione d’amore che ci piove addosso 
stanateli stanateli stanateli

E finalmente i risultati elettorali 
ci possono anche divertire
coi loro tabelloni come a Giochi senza frontiere 
perché il sociale è il nostro carnevale organizzato 
è l'anno della donna è l'anno del bambino 
è l'anno dell'handicappato
è l'anno della pace l'anno del concilio
la gente guarda e si diverte come a un cinemino a domicilio

Il sociale ha vinto ha avuto ragione
il sociale ha vinto con raffinato adescamento 
e coercizione
col gran bombardamento e la sua furia smisurata 
di seduzione
stanateli stanateli stanateli.

Il sociale è diventato soprattutto 
il tempo libero totale 
le grandi camminate
l'estate romana Milano d'estate 
e poi i digiuni per la pace
e canto e ballo e mostre 
e i Bronzi di Riace

Il sociale è diventato proprio tutto 
purché sia spettacolare 
folclore popolare e carnevale come niente fosse
cortei risotto in piazza e un po' di aggiornamento per le masse 
sondaggi di opinione simpatiche interviste
che fanno venir fuori un po' di nuovi umori e di genialità

Il sociale è la faccia di Costanzo
e di Gianni Minà
il sociale sta diventando una sciagura
per non parlare di quanto costa agli assessori della cultura

Il sociale è un alluvione è un uragano 
è il cinema il teatro per le scuole 
è il centenario wagneriano
e noi che andiamo andiamo andiamo andiamo 
un po' per gioco un po' per non morire un po' a casaccio 
e se oggi ritornasse Emmanuele Kant
farebbe il tutto esaurito al Brancaccio 
stanateli stanateli stanateli

E viene spesso da pensare con un po' di dispiacere 
che ormai non c'è più niente di esclusivo e riservato 
e viene voglia di scazzare e anche di dire 
che la cultura dovrebbe essere segreta
e che non va bene spalmata sopra il pane 
come la marmellata

E se c’è ancora della gente strana 
che ama solo la sua tana 
e se ci sono ancora i non socializzati 
che fan fatica a prendere parte 
agli ideali luminosi che gli sono dati

Stanateli stanateli stanateli da casa
massaie scuole medie pensionati vecchi e bambini 
stanateli stanateli portateli coi torpedoni 
col sacrosanto abbonamento coi pulmini dei comuni 
con le ambulanze gli appositi lettini le seggiole portatili

Stanateli stanateli stanateli stanateli
stanateli stanateli stanateli stanateli 
stanateli stanateli stanateli stanateli.

 

Dall'album Io Se Fossi Gaber - tracce:

 

Io Se Fossi Gaber 1984/1985 

PRIMO TEMPO

  1. Introduzione prosa
  2. Io e Gli Altri
  3. L'Abitudine (prosa)
  4. Cronometrando il Mondo
  5. L'Intossicato (prosa)
  6. Luciano
  7. La Vestizione (prosa)
  8. La Massa
  9. Io e Le Cose
  10. I Posti Giusti (prosa)
  11. Il Tempo Quanto Tempo
  12. L'Audience (prosa)
  13. Qualcosa Che Cresce

 

SECONDO TEMPO

  1. Una Donna
  2. Il Senso (prosa)
  3. Oh Madonnina Dei Dolori (1972/1973)
  4. Il Sociale
  5. Wittgenstein (prosa)
  6. Benvenuto il Luogo Dove
  7. Cosa Mi Sono Perso
  8. Il Deserto
  9. Io Se Fossi (prosa)
  10. La Strana Famiglia
  11. Non è Più il Momento
  12. Ritratto Dello Zio
  13. Ipotesi Per Una Maria
  14. Attimi
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