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La Fondazione Giorgio Gaber nasce nel 2006, proseguendo nell'attivita' svolta dall'omonima Associazione Culturale costituitasi all'indomani della scomparsa dell'artista. Gli obiettivi principali della Fondazione sono la divulgazione e la valorizzazione della figura e dell'opera dell'artista rivolta in particolare alle fasce di pubblico piu' giovane.

La Festa

 

Testo La Festa - 1978/1979

 

E poi mi sono alzato quasi bene 
con un’allegria molto cittadina 
con quegli strani struggimenti
da domenica mattina
 
L’odore del giornale è sempre un’emozione 
non leggo le notizie non ci ho testa
aspetto il pomeriggio con furore 
del resto anche aspettare fa parte della festa
 
E questa allegria solitaria 
si espande alla gente alle cose 
si mescola all’aria
 
Son proprio dei poeti gli uomini 
son proprio teneri e incantati 
non riesci più a strapparli alle loro speranze 
ci sono incollati.
 
Seduti in assolati ristoranti
che hanno le terrazze proprio sopra il mare 
c’è come un’atmosfera più leggera 
che si unisce al gusto del mangiare
 
Oppure in una fiera
felici come si ringiovanisse 
coi pesciolini rossi 
e con le solite montagne 
che non sono russe
 
Con i fuochi artificiali e le paste 
tutto ritorna fuori 
sono rutti di gioia le feste.
 
Sono pieni di energia gli uomini 
son proprio sani e scatenati
non riesci più a strapparli alla loro allegria 
ci sono incollati.
 
E poi c’è l’orgia delle discoteche 
dove ti butti e balli come un matto 
è irresistibile e persino chi non vuole 
si dimena si dondola tutto
 
La musica da ballo
è l’unico linguaggio che riunisce il mondo 
c’è chi ci gode smisuratamente
e c’è chi si lamenta della vita 
sgambettando
 
E oltre le note si avverte 
il senso dell’aria senza note 
che è l’aria della morte.
 
Son pieni di risorse gli uomini 
sono animali liberati 
non riesci più a strapparli alle loro emozioni 
ci sono incollati.
 
E poi c’è il salariato del piacere 
che propina storie colorate e grasse 
un bel film con dentro tutti gli ingredienti 
che piacciono alle masse
 
Che stanno li inchiodate 
e si divoran tutto senza protestare 
gli si potrebbe dare in premio 
un bel barattolo di merda 
per duemila lire
 
E senza esitare un momento 
sarebbero pronti a scannarsi 
per quel divertimento.
 
Son proprio deficienti gli uomini 
ormai son proprio devastati 
non riesci più a strapparli alla loro idiozia 
ci sono incollati.

 

Dall'album Polli D'Allevamento - tracce:

 


Polli D'Allevamento 1978/1979 

 

PRIMO TEMPO

  1. Introduzione-prosa
  2. Timide Variazioni
  3. Chissà Nel Socialismo
  4. Prima Dell'Amore (prosa)
  5. L'Esperienza
  6. La Paura (prosa)
  7. La Pistola
  8. Il Vecchio (prosa)
  9. I Padri Miei
  10. I Padri Tuoi
  11. Gli Oggetti (prosa)
  12. La Festa

 

SECONDO TEMPO

  1. Situazione Donna (prosa)
  2. Eva Non E' Ancora Nata
  3. Dopo L'Amore (prosa)
  4. L'Uomo Non E' Fatto Per Stare Solo (canzone-prosa)
  5. L'Ingenuo (prosa)
  6. Polli D'Allevamento
  7. Il Palazzo (prosa)
  8. Salviamo 'Sto Paese
  9. Guardatemi Bene
  10. Il Suicidio (prosa)
  11. Quando E' Moda E' Moda
  12. Finale
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