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La Fondazione Giorgio Gaber nasce nel 2006, proseguendo nell'attivita' svolta dall'omonima Associazione Culturale costituitasi all'indomani della scomparsa dell'artista. Gli obiettivi principali della Fondazione sono la divulgazione e la valorizzazione della figura e dell'opera dell'artista rivolta in particolare alle fasce di pubblico piu' giovane.

Canzone Della Non Appartenenza

 

Testo Canzone Della Non Appartenenza - 1995/1996

 

La grande intesa tra me e l’universo 
è sempre stata un mistero
Il grande slancio verso la mia patria
non è mai stato vero

Il tenero attaccamento 
al paese natio
mi sembra l’enfasi pietosa 
di un mio vecchio zio

Tutto quello che ho 
tutto ciò che mi resta
è solo questa mia famiglia 
che non mi basta.

Quando non c’è nessuna appartenenza
la mia normale la mia sola verità
è una gran dose di egoismo 
magari un po’ attenuato
da un vago amore per l’umanità

La mia anima è vuota 
e non è abitata
se non da me stesso

Non so bene da quando 
l’amore per il mondo
mi sembra un paradosso.

Ma soffrire per gente di cui 
non si sa l’esistenza
mi sembra il segno un po’ preoccupante 
di qualche carenza

Tutto quello che provo 
è una vana protesta
è solo questa mia coscienza 
che non mi basta.

Quando non c’è nessuna appartenenza
la mia normale la mia sola verità
è una parvenza di altruismo
magari compiaciuto
che noi chiamiamo solidarietà.

Ma se guardo il mondo intero
che solidale si commuove in coro
i filmati di massacri osceni 
i tanti primi piani di mamme e bambini
mi vien da dire che se questo è amore 
sarebbe molto meglio non essere buoni.

Se provo a guardare il mondo civile
così sensibile con chi sta male
il cinismo di usare la gente
il gusto più morboso di un corpo straziante

Mi vien da dire 
che se questo è amore 
io non amo nessuno
non sento proprio niente.

E invece siamo nati per amare proprio tutti
indiani russi americani schiavi papi cani gatti
è proprio il mondo della grande fratellanza
per nuove suffragette piene d’isteria

O peggio ancora 
è quella sporca convenienza
come sempre mascherata 
dalla grande ipocrisia
la nostra ipocrisia.

Quando non c’è nessuna appartenenza
la mia normale la mia sola verità
è una gran dose di egoismo
magari un po’ attenuata
da un vago amore per l’umanità.

E non ci salva l’idea 
dell’uguaglianza
né l’altruismo 
o l’inutile pietà

Ma un egoismo antico e sano
di chi non sa nemmeno
che fa del bene a se e all’umanità.

Un egoismo antico e sano
di chi non sa nemmeno
che fa del bene a se e all’umanità.

 

Dall'album E Pensare Che C'era Il Pensiero - tracce:

 

E Pensare Che C'era Il Pensiero 1995/1996 

 

PRIMO TEMPO 

  1. La Sedia Da Spostare (prosa)
  2. Mi Fa Male Il Mondo [prima parte]
  3. Questi Nostri Tempi (prosa)
  4. Isteria Amica Mia
  5. L'Equazione (prosa)
  6. Se Io Sapessi
  7. L'Abitudine
  8. La Realtà è Un Uccello (canzone-prosa)
  9. Qualcuno Era Comunista
  10. La Chiesa Si Rinnova (1995/1996)
  11. Io Come Persona

 

SECONDO TEMPO

  1. Un Uomo e Una Donna
  2. Sogno In Due Tempi (prosa)
  3. Canzone Della Non Appartenenza
  4. L'America
  5. E Pensare Che C'era Il Pensiero
  6. Quando Sarò Capace d'Amare
  7. Destra-Sinistra
  8. Mi Fa Male Il Mondo [seconda parte] (canzone-prosa)
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