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La Fondazione Giorgio Gaber nasce nel 2006, proseguendo nell'attivita' svolta dall'omonima Associazione Culturale costituitasi all'indomani della scomparsa dell'artista. Gli obiettivi principali della Fondazione sono la divulgazione e la valorizzazione della figura e dell'opera dell'artista rivolta in particolare alle fasce di pubblico piu' giovane.

E' Sabato (1991/1992)

 

Testo E' Sabato - 1991/1992

 

- Io, io e te, noi due chiusi protetti nel nostro rifugio, nella nostra tana.
- E quelli fuori?
- Niente, quelli fuori non ci interessa. Noi solo noi, i più puliti i più uniti, i migliori.
- No ma guarda che anche a noi è successo
- Silenzio! Che resti fra di noi, si supera. Noi lottiamo resistiamo, avvinghiati disperatamente uno all’altro, attaccati come mignatte.
- Scusa, io dovrei andare un attimo
- Vengo anch’io
- Allora non ci vado
- Giusto. Qui fermi seduti, sulle nostre due comode poltrone


E' sabato è sabato 
Le nove e mezza di sera niente di anormale 
ceniamo agli stessi posti eppure c'è qualcosa 
si sente provo a guardarla c'è un'aria strana 
non facciamo l'amore da una settimana

E' sabato è sabato 
Domani niente lavoro forse andiamo al mare 
Le slaccio la cintura e resto un po' a guardare 
la linea armoniosa del collo la curva delle anche 
che per me sono cose risapute e stanche

Ma è nell'aria
non so da che cosa ma si sente
è nell'aria
si vede dai gesti dai silenzi
é nell'aria

In fondo è così naturale 
un piccolo sforzo iniziale 
poi tutto 
tutto va da sé tutto va da sé
senza fatica senza fatica

Le mani si muovono accarezzano i fianchi 
le bocche si avvicinano poi si staccano ancora
i corpi si sfiorano poi si allontanano 
di scatto si riallacciano  poi si comprimono

Il respiro è più forte incalzante 
più affannoso morboso ansimante 
parole sconnesse frenetiche senza pudore 
è l'amore è l'amore è l'amore


E' sabato è sabato 
Sdraiati nudi sul letto 
un asciugamano 
adesso c'è un gran silenzio 
un senso d’abbandono

Un letto che cigola piano 
si avverte il suo rumore
nella stanza di sopra 
stan facendo l'amore

Più forte
spaventoso come un treno 
si sente più forte 
poi gridi soffocati mugolii 
sempre più forte

Lamenti e respiri affannosi 
signori così rispettosi 
come fanno non ce li vedo 
non ce li vedo proprio 
come conigli come maiali

Mi alzo vado in bagno 
le mani appiccicose 
rumore di acqua che scorre 
la pancia appiccicosa

Dall'appartamento di sopra 
dall'appartamento di sotto 
un rumore di gente che si lava 
rumore di cessi e di sciacquoni

Bellissimo l'amore tutti insieme 
l'amore collettivo ma sì domani è festa 
i letti che si muovono 
sì sciacquoni sciacquoni 
forza cessi 
E' sabato è sabato è sabato

 

Presente negli album:

 

Dialogo Tra Un Impegnato E Un Non So

Dialogo Tra Un Impegnato E Un Non So 1972/1973

 

Far Finta Di Essere Sani

Far Finta Di Essere Sani 1973/1974

 

 Il Teatro Canzone

Il Teatro Canzone 1991/1992

 

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