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La Fondazione Giorgio Gaber nasce nel 2006, proseguendo nell'attivita' svolta dall'omonima Associazione Culturale costituitasi all'indomani della scomparsa dell'artista. Gli obiettivi principali della Fondazione sono la divulgazione e la valorizzazione della figura e dell'opera dell'artista rivolta in particolare alle fasce di pubblico piu' giovane.

News

Le novità dalla Fondazione

 

LA MAGNIFICA ILLUSIONE

Schermata 2016 03 29 alle 10.55.18LA MAGNIFICA ILLUSIONE

Giorgio Gaber e gli anni '70

di Nando Mainardi 

 

Nel 1970 Giorgio Gaber abbandona il mercato discografico e la televisione per dedicarsi al teatro: è l’anno de "Il Signor G". E’ l’inizio di una fase totalmente nuova, in cui il cantautore milanese sceglie di confrontarsi attraverso i suoi spettacoli con il pubblico – costituito in gran parte dai giovani protagonisti del Sessantotto – sulla possibilità effettivamente di cambiare il mondo. Ma la rivoluzione in cui crede Gaber è piuttosto distante dalle grandi certezze ideologiche che caratterizzano gli anni Settanta e mette al centro le persone, con il loro bagaglio quotidiano di dubbi, di speranze e di frustrazioni. E’ la rivoluzione dei “cani sciolti”: per Gaber, e per tanti altri in quel decennio, la politica ha senso solo se rifiuta gli slogan, le istituzioni (tutte) e sa intrecciarsi intimamente con l’esistenza delle donne e degli uomini.

La magnifica illusione è il racconto del viaggio di Giorgio Gaber, ovvero di un ragazzo che voleva fare il rock and roll, che ha contribuito “all’invenzione” della canzone d’autore e che – favorito da quel prodigioso ribaltamento di senso che è stato il Sessantotto – è andato ben al di là dell’etichetta di “cantautore”, fino a diventare un intellettuale e un divulgatore provocatorio e mai scontato.

Questo libro analizza il passaggio, negli anni ’70, dalla prima fase della carriera di Giorgio Gaber alla nascita del Signor G; attraversa quel decennio e gli spettacoli del Teatro-Canzone portati in scena e scritti in collaborazione con Sandro Luporini; si sofferma sulla rottura con la stagione della contestazione e sul ritiro temporaneo del cantautore milanese dalle scene teatrali; getta lo sguardo sui suoi tentativi, negli anni successivi, di inseguire ed inventare altre utopie – che in realtà portavano nuovamente alla scintilla originaria del Sessantotto – da cui ripartire per provare a cambiare il mondo.

La pubblicazione del nuovo libro di Nando Mainardi, con il marchio Una birra al volo, è frutto della collaborazione tra il Birrificio Baladin di Milano e Vololibero edizioni.

Per maggiori informazioni: www.vololiberoedizioni.it/la-magnifica-illusione/

MILANO PER GABER 2016

 

ANNUNCIATI GLI APPUNTAMENTI AL PICCOLO TEATRO GRASSI DI MILANO

Da martedì 26 a giovedì 28 aprile la sede storica del Piccolo Teatro Grassi (via Rovello, 2) ospiterà i tre importanti appuntamenti della tradizionale Rassegna Milano per Gaber, promossa dalla Fondazione Gaber, con il sostegno del Comune di Milano e della Regione Lombardia, in collaborazione con il Piccolo Teatro di Milano.

Ad aprire la prestigiosa Rassegna,martedì 26 aprilel’Incontro-Spettacolo “Gaber e la giustiziaa cura diGheraldo Colombo, il grande magistrato che del proprio lavoro ne ha fatto una missione, e Salvatore Cosentino, anch’egli magistrato a Locri, che da tempo porta nelle università, nei teatri e nelle carceri il messaggio gaberiano. Invitati da Paolo Dal Bon, Colombo e Cosentino approfondiranno il concetto di giustizia, intesa giuridicamente e filosoficamente con contributi filmati tratti dal Teatro-Canzone.

Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti disponibili, previo ritiro dei biglietti presso la biglietteria del Teatro Strehler in largo Greppi – M2 Lanza.

Il secondo appuntamento in programma mercoledì 27 aprile è affidato ad Alessio Boni e Marcello Prayer che intratterranno il pubblico in un concertato a due su testi di Giorgio Gaber e Sandro Luporini “Anime in fuga”. Alessio Boni, voce e volto fra i più noti nel panorama del nostro spettacolo, dal cinema alla televisione, al teatro, in una felice affinità fra il messaggio gaberiano e la sua passione per la poesia. Una sola voce che nasce dalla coscienza e dal confronto, per arrivare al “Noi”.

Posto unico 15€.

A Gioele Dix il compito di chiudere la Rassegna giovedì 28 aprile con lo spettacolo “I padri miei, i padri tuoi”. Fan gaberiano di lungo corso, più volte applaudito interprete in manifestazioni per il Signor G, ha ideato per l’occasione un viaggio a zig-zag, fra citazioni letterarie e improvvisazioni teatrali, affabulazioni e letture, sulle tracce di padri assenti che tornano e figli disobbedienti che invecchiano. Un percorso documentato, divertente, con contributi eclettici, da Omero a Woody Allen, da Sofocle, a Walter Chiari, a Gaber, fino a Prevert.

Posto unico 15€.

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MILANO NOI

Da Gaber a Jannacci.

Dall'Ortica al Giambellino. Milano, i suoi artisti, i suoi quartieri.

GIOELE DIX

venerdì 11 marzo, ore 20:30 - Istituto Molinari

Quinto appuntamento del ciclo "MM nelle periferie"

GIOLE

Dopo il grande successo della prima serie di iniziative, continuano gli appuntamenti nati dalla collaborazione tra MM SpA e Fondazione Gaber nei quartieri  di Milano,

sarà Gioele Dix l’atteso protagonista  del nuovo incontro, che si terrà venerdì 11 marzo alle ore 20:30 presso l’Istituto Tecnico Molinari (Via Crescenzago, 110/108). 

Alle testimonianze dell’attore e comico sulla sua Milano, sollecitate dal Presidente della Fondazione Giorgio Gaber, Paolo Dal Bon, si alterneranno inediti filmati di repertorio. 

MM SpA ha compiuto lo scorso anno 60 anni di storia dedicando alcuni eventi  all’ultimo impegno che si è assunta: la gestione delle case popolari della città. Dopo l’esperienza positiva con la Milanesiana, MM ritorna anche nel 2016 nelle periferie con la Fondazione Gaber e l’iniziativa dal titolo MILANO NOI - Da Gaber a Jannacci. Dall’Ortica al Giambellino. Milano, i suoi artisti, i suoi quartieri per contribuire a dare un senso nuovo, positivo e collettivo alla vita delle zone più periferiche.

Attraverso incontri con personaggi noti legati a vario titolo a Milano, si vuole avviare un confronto e una riflessione sul tema dell’appartenenza  a un contesto urbano e sociale  e al tempo stesso stimolare la partecipazione e il coinvolgimento dei quartieri storici della nostra città che ne hanno costruito l’identità.

L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti.

MARIA LAURA BACCARINI - REGIS HUBY

 17 - 21 febbraio 2016
Piccolo Eliseo - Roma
GABER, IO E LE COSE 
di Giorgio Gaber e Sandro Luporini

da un’idea di Maria Laura Baccarini e Elena Torre

regia Maria Laura Baccarini e Elena Bono 
image001Maria Laura Baccarini, accompagnata dal violinista Régis Huby, porta in scena nel concerto/spettacolo Gaber, io e le cose - al Piccolo Eliseo dal 17 al 21 febbraio - un percorso personale e intimo all’interno della sconfinata opera di Giorgio Gaber. Un viaggio che, tra la molteplicità di argomenti trattati nel teatro canzone di Gaber e Sandro Luporini, sceglie di parlare dell’Uomo, dei rapporti con la famiglia, con lo Stato, delle relazioni con l’altro sesso e dell’amore. 
 
 
 

MILANO NOI - QUARTO INCONTRO

Da Gaber a Jannacci. 

Dall'Ortica al Giambellino. Milano, i suoi artisti, i suoi quartieri.

MM NELLE PERIFERIE:

Quinto appuntamento con Gioele Dix

venerdì 12 febbraio, ore 20:30 - Teatro di Milano 

J AX

Prosegue l'iniziativa di MM S.p.A. e Fondazione Giorgio Gaber, "Milano noi. Da Gaber a Jannacci. Dall'Ortica al Giambellino. Milano, i suoi artisti, i suoi quartieri.", con l'incontro con J-AX, in programma per venerdì 12 febbraio al Teatro di Milano (via Fezzan, 11) alle ore 20.30. 
L'incontro, su temi inerenti la città di Milano e le sue periferie - cui Gaber e Jannacci hanno dedicato molte delle loro storie in musica più straordinarie - sarà condotto dal Presidente della Fondazione Gaber, Paolo Dal Bon.

L'ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

 

MILANO NOI - TERZO INCONTRO

Da Gaber a Jannacci.

Dall'Ortica al Giambellino. Milano, i suoi artisti, i suoi quartieri.

MM NELLE PERIFERIE:

Terzo appuntamento con Ricky Gianco

venerdì 15 gennaio, ore 20:30 - Auditorium Ca' Granda 

 

Locandina 15.0116MM SpA compie 60 anni di storia dedicando alcuni eventi all’ultimo impegno che si è assunta: la gestione delle case popolari della città. Dopo l’esperienza positiva con la Milanesiana, MM torna nelle periferie con la Fondazione Gaber e l’iniziativa dal titolo MILANO NOI - Da Gaber a Jannacci. Dall’Ortica al Giambellino. Milano, i suoi artisti, i suoi quartieri, per contribuire a dare un senso nuovo, positivo e collettivo alla vita delle zone più periferiche. Attraverso incontri con personaggi noti legati a vario titolo a Milano, si vuole avviare un confronto e una riflessione sul tema dell’appartenenza  a un contesto urbano e sociale  e al tempo stesso stimolare la partecipazione e il coinvolgimento dei quartieri storici della nostra città che ne hanno costruito l’identità. A seguito del successo degli incontri con Ale e Franz ed Enzo Iacchetti, riprendono nel 2016 gli incontri nei quartieri di Milano.

Ricky Gianco, venerdì 15 gennaio alle ore 20:30 presso l'Auditorium Ca' Granda - Viale Ca' Granda, 19 (M5 - Ca' Granda). Inaugura il ciclo di incontri del nuovo anno l'appuntamento con Ricky Gianco, già amico della Fondazione Gaber e protagonista di iniziative volte a rendere omaggio all'Artista. L'incontro, su temi inerenti la Città di Milano e le sue periferie, cui Gaber e Jannacci hanno dedicato molte delle loro storie in musica più straordinarie, sarà condotto dal Presidente della Fondazione Giorgio Gaber, Paolo Dal Bon.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti.    

Enzo Iacchetti

CHIEDO SCUSA AL SIGNOR GABER
 
 
ULTIMA REPLICA:
SABATO 12 DICEMBRE, ORE 21.00
TEATRO DELFINO, MILANO

 

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Già nello scorso aprile avevamo annunciato il termine delle repliche dello spettacolo "Chiedo scusa al Signor Gaber" ma le richieste ricevute sono state talmente numerose e insistenti da costringere Enzo a proseguire. Così, la centocinquantesima replica, in scena al Teatro Delfino di Milano il prossimo sabato, 12 dicembre, pare sarà davvero l'ultima. 

Nonostante ciò, speriamo che le richieste porteranno ancora Enzo Iacchetti e i musicisti della Witz Orchestra a rappresentare lo spettacolo ma, qualora questa fosse davvero l'ultima replica, ci terremmo a dire di nuovo GRAZIE ENZO!

 
 
 

MARIA LAURA BACCARINI - RÉGIS HUBY

GABER, IO E LE COSE 
 
SABATO 5 DICEMBRE, ORE 20.00
MAISON DE LA POÉSIE, PARIGI 
 
 
Domani, sabato 5 dicembre, alle ore 20.00, Maria Laura Baccarini presenterà alla Maison de la Poésie di Parigi il suo album "Gaber, io e le cose", un prezioso omaggio all'opera di Gaber-Luporini inciso assieme al musicista Régis Huby a seguito dell'omonimo spettacolo teatrale, andato in scena in Italia e in Francia, e ospite del Festival Gaber - Speciale Decennale 2003-2013.
 
 

Grazie a Maria Laura, che è una delle poche interpreti che non canta solo le note ma anche e soprattutto le parole. Un particolare apprezzamento per la sobrietà e la finezza degli arrangiamenti.

Sandro Luporini

Parigi, Maison de la Poésie, Passage Molière - 157, rue Saint Martin 

www.maisondelapoesieparis.com

 

MOSTRA FOTOGRAFICA

GIORGIO GABER, IO MI CHIAMO G E SONO ANCORA QUI

Ciclo di fotografie di Reinhold Kohl

A cura di Leonardo Conti e Sara Bastianini.

PoliArt Contemporary in collaborazione con Fondazione Giorgio Gaber.

 

Inaugurazione sabato 14 novembre 2015 ore 18.

Sarà possibile visitare la mostra fino a sabato 16 gennaio 2016.

INGRESSO LIBERO

 

La PoliArt Contemporary è lieta di presentare la mostra intitolata Giorgio Gaber, io mi chiamo G e sono ancora qui”, ciclo di fotografie di Reinhold Kohl, dedicate al sommo artista dello spettacolo e della musica italiana. In mostra circa quaranta opere, scelte dalla raccolta d’immagini che Kohl ha scattato dagli anni Ottanta, durante gli spettacoli di Gaber nei principali teatri italiani.

Ciò che colpisce in queste immagini è la straordinaria capacità di legare l’attimo espressivo di Gaber, la sua presenza viva, ad alcune frasi che Kohl ha annotato durante gli spettacoli cui ha assistito per anni. La frase che resta nella mente, che cambia il momento, la giornata, il modo di vivere, è quella che tradizionalmente dice il sapiente, il saggio, il filosofo.

Gaber è stato un po’ tutto questo, ma quello che diceva era legato al momento in cui lo diceva e alla presenza di quelli che c’erano, la sua era una parola viva. Già Platone considerava i propri scritti come la pallida e lacunosa testimonianza di quella parola viva, dell’esserci. Negli anni Ottanta fu lo stesso Gaber che chiese a Kohl di fissare con l’obiettivo fotografico le sue espressioni più vive e intense sul palcoscenico.

Da qui parte la ricerca di Reinhold Kohl, la necessità di una presa diretta dell’immagine e della parola, di quell’immagine esatta in cui il pensiero diviene parola, quell’innesco senza tempo che neppure il video può raccogliere dalla realtà. Solo lo sguardo creativo può accedere all’immagine unita alla parola che ci tocca, che ci guida.

Per questo, attraverso l’obiettivo della macchina fotografica, vivere quotidianamente il palcoscenico del grande artista. Per anni. Immedesimarsi nei concetti che esprime, indissolubili dal modo in cui li esprime. Cercare quel modo, unico, affinché lo scatto divenga uno scatto dentro il pensiero, quell’innesco, nel quale i concetti ritornano parole da vedere ancora.

È con profonda maestria che Kohl cerca l’inedita magia in cui immagine e parole possano continuare a sorprenderci, come la prima volta.

All’inaugurazione saranno presenti Paolo Dal Bon, Presidente della Fondazione Gaber e Reinhold Kohl con il libro “Giorgio Gaber…io mi chiamo G e sono ancora qui…”, edito da Aerostella (2015) con la prefazione di Marco Travaglio, un intervento di Dalla Gaberscik e un’intervista esclusiva concessa da Gaber a Kohl e trascritta dallo stesso Gaber con la sua Olivetti portatile. Inedita per molti anni, l’importante intervista è ora pubblicata con gli appunti, le sottolineature e le correzioni di pugno dello stesso Gaber.

Reinhold Kohl (1951), associato “Tau Visual”, inizia la sua attività di fotografo nel 1981 collaborando con giornali, riviste e agenzie giornalistiche, pubblicando i propri lavori su varie testate nazionali ed estere (Corriere della Sera, Il Tirreno, Messaggero, L’Espresso, Panorama, Oggi, Der Spiegel, Badische Zeitung, IRL, Gulliver, Dove, Capital), ed anche su riviste d’arte e d’architettura (Casa Vogue, Arte In, Casa Oggi, Horse-Ligne, Quadri & Sculture, Art in Italy, Flash Art).

Inizia a collaborare anche con Giorgio Gaber, Fabrizio De Andrè e produce foto per manifesti, cartoline e copertine di dischi di autori vari: Enzo Jannacci, Fabrizio De Andrè, Tempi Duri, Massimo Bubola, Giorgio Gaber, PFM, Vittorio De Scalzi, Paolo Bonfanti, ecc. (Ed. Cipiesse, Ricordi, Fado, Aereostella/Sony, ecc.).

Dal 1988 inizia a frequentare artisti e scultori, promuovendo mostre e realizzando fotografie per cataloghi d’arte, fra gli altri L’arte del marmo (Ed.Primula), Gigi Guadagnucci: Elogio dell’ombra (Ed. Skira), X Biennale Int.le Città di Carrara: il primato della scultura (Ed.Maschietto&Musolino), Finotti (Pezzini Editore Arte).

Fra le sue pubblicazioni più recenti: Con la coda dell’occhio (Ed. Mori), La Biennale del giorno dopo (Ed.Mori) Gigi Guadagnucci – magiche trasparenze (Ed. Mori), Fabrizio De Andrè…in volo per il mondo (Ed. Mori), ”Calendario d’Arte 2009 - scultura internazionale”, “MARMO – Sculture & Scultori Contemporanei” (“SilvanaEditoriale” – maggio 2014), “Giorgio Gaber … io mi chiamo G e sono ancora qui” (Ed.”Aereostella” – febbraio 2015).

PoliArt Contemporary – Milano - www.galleriapoliart.com - 02.70636109 -388.6016501

TANGENZIALE

TANGENZIALE

 Libro fotografico di Alex Pardi

  Edizione Peperoni Books 2015

Migliaia di persone percorrono la tangenziale di Milano,       ogni giorno. Guardano dritto davanti a sé, pensano solo ad arrivare, vanno di fretta.

Anche Alex Pardi ha percorso molte volte la tangenziale, ma per fotografare. Lungo l’autostrada, sotto i ponti, nei terreni abbandonati che la circondano. C’è un pezzo di tangenziale in ogni immagine. Alex Pardi era lì quando non c’era nessun altro. Nella luce incerta, la foschia o la nebbia del primo mattino, non ha fotografato l’autostrada, ma una sensazione: la sensazione del tempo che si ferma, solo per te, in un attimo che può durare per sempre e cambiare la tua vita, perché è così maledettamente reale, e risveglia tutti i tuoi istinti e ti fa vedere con chiarezza. Tu sei lì, da solo, ma sei parte del mondo.

Giorgio Gaber ha parlato di questa sensazione ne “L’illogica allegria”. Il testo, scritto con Sandro Luporini, accompagna in questo libro le immagini di Alex Pardi: “Da solo / lungo l’autostrada /alle prime luci del mattino…”.

Le immagini sono visibili su www.alexpardi.com/tangenziale e il libro è disponibile a Milano da MiCamera-Photography and lens-based arts.

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Fondazione Giorgio Gaber - Piazza Aspromonte, 26 - 20131 Milano (mappa)

Tel: 02 202334

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