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La Fondazione Giorgio Gaber nasce nel 2006, proseguendo nell'attivita' svolta dall'omonima Associazione Culturale costituitasi all'indomani della scomparsa dell'artista. Gli obiettivi principali della Fondazione sono la divulgazione e la valorizzazione della figura e dell'opera dell'artista rivolta in particolare alle fasce di pubblico piu' giovane.

I Gag-Men

 

Testo I Gag-Men - 1974/1975

 

Io conosco, conosco della gente che per buttar lì, butta lì niente praticamente, però in compenso non va via mai. 
Sì, è una troupe, che lavora in un posto che non è proprio un teatro, è ancora più magico, più misterioso, pieno di saloni scale a spirale, di tappeti.  
La luce, pende da preziosissime gocce, che hanno il nome di, lampade. E in ognuno di questi saloni, c'è sempre uno specchio che duplica fedelmente le apparenze, e così abbiamo, due leoni anziché uno. Due leoni e due mori, che sembra anche una cosa di amanti a Venezia, coi colombi, tutto un gioco…
Ne abbiamo viste tante di troupe, anche nella storia, di diversi tipi. Sì, melliflui, furbi, oppure, assetati di potere, repressivi, autoritari. 
Loro sono diversi, stravaganti. Stravaganti non li avevo mai visti davvero, si alzano la mattina ogni tanto, una tantum, pari dispari, buio luce, dei giocolieri, dei prestigiatori funambolici, che hanno tutta una capacità di coinvolgere, nei loro giochi un vasto pubblico, che li segue con interesse proprio per questa, comicità innata che ognuno di loro possiede e che in gergo teatrale si chiama  “buffo naturale”
Anche all'estero hanno molto gente che li segue si, che ride moltissimo si, no in America no perché lì hanno dei comici che sono vedettes internazionali. E poi non si capisce come loro, gli americani, così lontani dalla Grecia, dal suo teatro, non si capisce come possano avere questa grossa tradizione di maschere.
No i nostri sono più casalinghi, ma pirotecnici nel loro piccolo si, è incredibile il ritmo insostenibile, il fuoco di trovate, di effetti. Sì hanno anche loro qualche effetto fisso, si, quello che in gergo teatrale si chiama, tormentone si, cioè l'insistere su alcune parole che hanno proprio un senso buffissimo, proprio perché ripetute tante volte. 
Non so, ad esempio, deprechiamo, esprimiamo il nostro sdegno, siamo solidali con le famiglie.  
Bravissimi, bravissimi, dei veri professionisti della risata. Sì, la risata di stato. Un po' più pericoloso, anche se fa ridere, ma in un altro senso, sarebbe ripetere un vecchio sketch di un comico, di tanti anni fa sì, un caposcuola. Era un comico  piccolo che portava  sempre la corona sì, buffo proprio, e che dopo anni di giochi, di trovate, di gag disse: “ Ne abbiamo provate tante, proviamo anche questa. “

 

Dall'album Anche Per Oggi Non Si Vola - tracce:

 

Anche Per Oggi Non Si Vola 1974/1975 

PRIMO TEMPO

  1. Il Coniglio (prosa)
  2. Il Granoturco
  3. Il Minestrone (prosa)
  4. Il Corpo Stupido
  5. Le Mani
  6. Angeleri Giuseppe (prosa)
  7. L'Elastico
  8. Il Plus-Amore
  9. L'Odore
  10. Giotto da Bondone
  11. La Ragnatela
  12. La Bugia
  13. Il Narciso (prosa-canzone)
  14. Il Febbrosario

 

SECONDO TEMPO

  1. La Nave (1974/1975)
  2. L'Analisi (prosa)
  3. La Leggerezza
  4. La Realtà è Un Uccello
  5. Buttare Lì Qualcosa
  6. I Gag-Men
  7. La Peste
  8. Dove L'ho Messa (prosa)
  9. Chiedo Scusa Se Parlo Di Maria
  10. C'è Solo La Strada

 

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